Non facciamone una tragedia
In una sala da ballo dimenticata, tra nuvole di polvere, stoffe ammuffite e musiche lontane, affiorano come memorie figure stilizzate e grottesche. Sono i personaggi di un presente nostalgico. Sono i protagonisti di una tragedia del passato a cui rimane tra le dita la friabile ironia della morte. Attraverso immagini corali e tragicomiche, attraverso danze vicine e spostamenti nello spazio, questi uomini e donne migrano da una dimensione piá realistica ad una piá simbolica.Vivono in un continuo fluire che li porterà, loro malgrado, ad elevarsi ad archetipi, principi, per poi ricadere a terra, diventando macchie di colore sul pavimento.